Ho seguito i risultati elettorali qui da Sydney, con l’umore che scendeva sempre più verso il basso, e i coinquilini che ogni tanto si affacciavano preoccupati e mi davano pacche sulle spalle.
Quando il balletto numerico si è assestato e si è capita la confusione che avrebbe regnato in parlamento mi sono subito chiesto cosa potessi fare. Non molto, mi sono risposto. Taci, qualcosa si potrà fare, mi sono richiesto. Taci tu, merda, che cazzo vuoi fare, mi sono ririsposto.
Sono andato avanti così circa dieci minuti, con i coinquilini che si tenevano a debita distanza mentre mi prendevo giustamente a schiaffi da solo, quindi ho deciso di scoprire chi fossero gli esponenti del Movimento 5 Stelle eletti in Basilicata, il mio collegio, e scrivere loro una email per esprimere le mie preoccupazioni e invitarli a cercare un’intesa con la coalizione di centrosinistra per governare il Paese.
In Basilicata siamo riusciti ad esprimere un deputato e un senatore pentastellati, che rispondono rispettivamente ai nomi di Mirella Liuzzi e Vito Petrocelli. Ho scritto a entrambi la stessa cordiale email in cui, presentandomi brevemente e tenendo un tono formale e cortese, li ho invitati a dialogare con il PD per governare l’Italia anziché sfasciare tutto, o al massimo di fare in modo che si torni subito alle urne.
Mirella Liuzzi è stata la prima a rispondermi, mi ha dato immediatamente del tu (io ero partito dando del lei) e, in pratica, mi ha detto che non si alleeranno con nessun partito, e che centrosinistra e centrodestra sono uguali, mentre loro sono diversi. Abbondante utilizzo di grassetto per enfatizzare i passaggi chiave dell’email è stato rilevato.
Vito Petrocelli mi ha risposto poche ore dopo, in un’email più lunga e un po’ meno impersonale in cui mi ha ripetuto più o meno le stesse cose, ma aggiungendo una breve lista delle priorità del Movimento. Con mio stupore ho letto, primo tra questi punti cardine, “recupero della sovranità monetaria”. Da quel che so io Grillo ne ha parlato ogni tanto, ma questo punto non figura nel programma ufficiale del partito (ne ero sicuro, ma ho ricontrollato comunque per scrupolo).
Io non so se l’onorevole Petrocelli parla a titolo personale, ma se ritiene l’uscire dall’euro una priorità non ho che un modo per rispondere:

Ed è quello che gli ho scritto, ma parafrasando un pochino per non risultare maleducato.
È servita a qualcosa questa mia piccola iniziativa, oltre che a farmi riversare ulteriore bile? Sì, a confermare la mia idea che i grillini neoeletti sono dei cani sciolti incontrollabili, e purtroppo temo solo disastri da parte loro.





